IMPALCATURE AFFETTIVE, USO DOMESTICO

FEDERICA BALCONI

Curated by Sara Parolini

11.04.2026 | 19.09.2026

About the exhibition


Traffic Gallery: La mostra personale di Federica Balconi Impalcature affettive, uso domestico prosegue fino a settembre con un nuovo assetto espositivo

Dopo il successo della mostra a cura di Sara Parolini, la scelta della galleria di Bergamo di esporre nuove opere e prorogare l’apertura fino al 19 settembr

Impalcature affettive, uso domestico, la mostra personale di Federica Balconi inaugurata lo scorso 11 aprile da Traffic Gallery, è prorogata fino al 19 settembre con un nuovo allestimento, sempre a cura di Sara Parolini. La selezione conserva alcune opere presentate in occasione dello scorso opening e si arricchisce di nuovi lavori, mantenendo intatto l’immaginario dell’artista, in cui funzione, affetto e ironia si intrecciano in una narrazione sospesa tra oggetto e simbolo.

Il nuovo assetto espositivo, insieme alla decisione di estendere la durata della mostra fino a settembre – rispetto alla chiusura inizialmente prevista a giugno – riflette l’evoluzione del percorso recente dell’artista al fianco di Traffic Gallery. Alcune opere presentate in mostra hanno infatti già trovato collocazione in collezioni di prestigio, segnando un passaggio significativo nella ricezione del suo lavoro e contribuendo a nuove possibilità di lettura e sviluppo del progetto espositivo. Parallelamente, Balconi sta intensificando la propria attività attraverso una serie di partecipazioni istituzionali, tra cui la presenza a Platea a Lodi con la mostra Guastafeste, curata da Giovanna Manzotti, e la partecipazione alla mostra presso l’Accademia di Belle Arti di Brera, curata da Gianni Caravaggio.

A consolidare il dialogo tra l’artista e Traffic Gallery è anche la recente conferma arrivata da Artissima, che vedrà la galleria presente nella Main Section della fiera torinese con una collettiva di artisti, tra cui Federica Balconi.

Il nuovo allestimento vede soprattutto la presenza di due opere realizzate ex-novo: L’insonnia, ulteriore sviluppo della serie di fregi classici rivisitati avviata con La Noia e La Gelosia, e Due, composta da due ombrelli abbandonati in una posa disarticolata sul pavimento.

L’IMMAGINARIO DELLA MOSTRA

Il lavoro di Balconi prende spesso avvio da elementi estratti dal quotidiano – capitelli, fregi, dispositivi tecnici – oggetti appartenenti a contesti codificati che, proprio per la loro familiarità, tendono a scomparire dallo sguardo. In Impalcature affettive, uso domestico questi elementi vengono sottratti alla loro funzione originaria e ricollocati in uno spazio domestico e affettivo, dove assumono nuove possibilità narrative.

L’immaginario dell’artista si alimenta anche di una vicinanza personale al mondo tecnico: cresciuta in una famiglia di ingegneri, Balconi ha sviluppato fin dall’infanzia una familiarità con officine, materiali e strutture metalliche, trasformando ciò che è funzionale in un lessico poetico e visivo. È da questa esperienza che nascono le sue “macchine impossibili”, come le definisce la curatrice Sara Parolini.

Attraverso sculture e dispositivi installativi, spesso accompagnati dal disegno, l’artista costruisce sistemi sospesi tra funzionalità e immaginazione. In questo scarto, che può essere letto come un “fallimento produttivo”, gli oggetti perdono la loro rigidità originaria per aprirsi a una dimensione più fragile, in cui la trasformazione diventa possibilità espressiva.

Le opere si presentano inizialmente con una dimensione accessibile e quasi giocosa: superfici dai toni pastello, forme morbide e proporzioni accoglienti suggeriscono un universo leggero e ironico. Questa leggerezza, tuttavia, è continuamente attraversata da tensioni interne che ne incrinano la superficie, rivelando una componente più ambigua e intima, dove ogni forma contiene già la propria trasformazione.

NUOVE OPERE IN MOSTRA  

1) Due, 2026 è composta da due ombrelli che giacciono sul pavimento in modo scomposto, come residui di un gesto interrotto. Le superfici si sfiorano, le pieghe si incastrano, generando una relazione inattesa. Oggetti ordinari si trasformano così in una forma di intimità goffa e fragile, in cui il contatto accidentale diventa linguaggio emotivo.

2) L’insonnia, 2026 riprende la struttura del fregio classico, evocandone modanature e decorazioni architettoniche. Al centro, la metopa si trasforma in una superficie morbida, simile a un cuscino o a un materasso damascato, attraversata da una trama di chiodi che genera leggere depressioni e prosegue con rigore geometrico sulla cornice. La ceramica sintetica, di un blu profondo quasi nero, diventa campo visivo su cui i chiodi dorati disegnano una costellazione luminosa.

3) Sediepiuma, 2022, raffigura due sedie domestiche che, da oggetti statici, assumono una presenza quasi antropomorfa. I loro corpi si piegano e si accasciano, come marionette prive di sostegno, mentre le gambe si sfiorano in un gesto di vicinanza e complicità, sospeso tra affetto e abbandono.

4) Custodi, 2024, presenta due elementi ispirati a frammenti architettonici gotici, sormontati da teste di gargoyle. I due custodi, un tempo preposti alla sorveglianza, sembrano interrompere il proprio ruolo: nascosti in uno spazio appartato, si sostengono l’uno all’altro in un momento di inattesa intimità.

Restano in mostra Toc Toc, due arieti che, invece di abbattere porte, si avvicinano e si sfiorano, trasformando un gesto potenzialmente violento in una presenza sospesa e affettiva; e Capitello 03, in cui il capitello ionico viene riletto in chiave ironica e domestica, assumendo la forma di una stampante da cui emergono fogli bianchi arrotolati su sé stessi, privi di funzione, che richiamano le volute laterali dell’ordine classico.

ABOUT FEDERICA BALCONI

Federica Balconi (Monza, 1999) si diploma nel 2022 presso l’Accademia di Belle Arti G. Carrara di Bergamo. Prosegue il suo percorso formativo nel Biennio di Scultura dell’Accademia di Belle Arti di Brera, Milano, dove si laurea nel 2025. Nel 2022 vince il Premio Nocivelli nella sezione Scultura. Nel 2023 partecipa alla 15a edizione della Biennale Mulhouse 023, dedicata ai giovani artisti europei. Nel 2024 prende parte alla 13a edizione del Premio Francesco Fabbri per le Arti Contemporanee con l’opera NOTE, alla quale la giuria ha attribuito una menzione speciale. Nel 2025 partecipa alla Cremona Art Week all’interno della mostra LA GIOSTRA e alla collettiva Cinque alla Prima presso Area Treviglio. Nel 2026 presenta a Venezia la mostra personale AVARIA, Manuale di un malfunzionamento a cura di Cecilia Larese negli spazi di Deposito 2235 e la mostra personale Impalcature Affettive, Uso Domestico a cura di Sara Parolini alla galleria Traffic di Bergamo.

Nel corso degli anni sviluppa una ricerca scultorea che intreccia progettazione, meccanica e riferimenti all’architettura e al design, affrontati attraverso soluzioni compositive volutamente fragili e instabili. Le sue opere mettono in discussione la funzionalità dei materiali e le convenzioni costruttive, trasformando la logica progettuale in un esercizio di precarietà. Le strutture risultanti rivelano una dimensione ironica e disfunzionale, in cui la tensione tra razionalità tecnica e fallimento diventa elemento centrale del lavoro.

CONTATTI
Per info stampa: Massari Press – giorgiamassari.pr@gmail.com
Curatrice: saraparolini.artcurator@gmail.com
Galleria: info@trafficgallery.org

Federica Balconi, Capitelli, Installation View at Traffic Gallery 2026
Federica Balconi, Toc Toc, 2026, Courtesy the Artist and Traffic Gallery, Pasta di Legno, Legno, Alluminio, Smalto, 300x23x30cm, Ph Ivano Triolo Download Press Kit
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LORENZA BOISI

Pittura e Scultura

Lorenza Boisi (Milano, 1972) vive e lavora a Milano e sul Lago Maggiore. Ha studiato sia in Italia che all’estero, presso la Royal Dutch Academy de L’Aia, a Villa Arson a Nizza e al CERCCO di Ginevra. Partita da una necessità estetica e comunicativa carica di rimandi alla pittura degli anni Ottanta, le sue esperienze e il suo fare l’hanno condotta poi verso volontà plastiche che non sfuggono al colore. Conta personali e collettive presso musei e gallerie nazionali e...

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