IMPALCATURE AFFETTIVE, USO DOMESTICO

FEDERICA BALCONI

Curated by Sara Parolini

11.04.2026 | 20.06.2026

About the exhibition

Traffic Gallery presenta Impalcature affettive, uso domestico, mostra personale di Federica Balconi a cura di Sara Parolini. Il progetto espositivo riunisce una serie di opere di nuova produzione, in gran parte inedite, affiancate da alcune recenti rivisitazioni, che indagano il rapporto tra oggetti tecnici, forme della tradizione architettonica e dimensione domestica, dando vita a un immaginario in cui funzione, affetto e ironia si intrecciano. Al centro della ricerca emerge il tema dello scontro come condizione primaria della relazione: tra oggetti, tra corpi, tra funzioni e significati, tra violenza e cura. In questo contesto lo scontro non è mai soltanto conflitto, ma diventa un momento di contatto e trasformazione.

Il lavoro di Federica Balconi prende spesso avvio da elementi apparentemente lontani dal quotidiano – capitelli, fregi, macchinari tecnologici – oggetti che abitano contesti codificati e che, proprio per la loro diffusione, finiscono per passare quasi inosservati. In Impalcature affettive, uso domestico l’artista compie un gesto semplice ma significativo: sottrarre questi elementi ai loro contesti originari e ricollocarli in uno spazio domestico e affettivo.

L’immaginario dell’artista nasce anche da una familiarità personale con il mondo degli oggetti tecnici. Cresciuta in una famiglia di ingegneri, Balconi ha trascorso molto tempo, fin dall’infanzia, in officina, tra bulloni, giunti e curvature metalliche. Elementi che spesso rimangono invisibili diventano così parte di un paesaggio quotidiano e fonte di ispirazione per la costruzione delle sue “macchine impossibili”, come le definisce la curatrice Sara Parolini.

Attraverso una serie di sculture e dispositivi installativi, supportati dalla presenza di disegni, Balconi costruisce infatti un mondo di “macchine impossibili” capaci di mettere in discussione la funzione originaria degli oggetti. In questo “fallimento produttivo” gli elementi tecnici perdono la loro rigidità funzionale e vengono restituiti a una dimensione più fragile e umana, in cui lo scontro tra forme e significati diventa occasione di trasformazione. Le opere si presentano inizialmente con un’apparenza ludica e accessibile: superfici dai colori pastello, forme morbide e proporzioni accoglienti suggeriscono un universo leggero e ironico. Tuttavia, questa dimensione viene continuamente ribaltata. Ogni lavoro contiene una frizione interna, un elemento di tensione che incrina la leggerezza e rivela una componente più ambigua e intima.

LE OPERE IN MOSTRA

Tra le opere in mostra, Toc Toc presenta due arieti che, invece di abbattere porte, sembrano sfiorarsi e incontrarsi, trasformando un gesto violento in una presenza quasi affettiva. Nella serie Capitello 01, Capitello 02, Capitello 03, invece, uno degli elementi più iconici dell’architettura classica, il capitello ionico, viene reinterpretato attraverso una dimensione ironica e domestica: la forma ricorda quella di una stampante dalla quale emergono fogli bianchi che si arrotolano su sé stessi, privi di funzione e che ricordando le due volute laterali tipiche del capitello.

Infine, le opere La noia e La gelosia, presentano due piccole sezioni di un fregio, rimandando ancora una volta al mondo classico, qui in conflitto con un elemento contemporaneo e appartenente al mondo dei cantieri: l’impalcatura. Il fregio perde la sua dimensione celebrativa e si trasforma in una struttura fragile, riconoscibile, quotidiana. Dal museo e dalla sua teca, il fregio si sposta in strada, tra di noi.

Un costante slittamento di significato, in ogni opera ciò che appariva distante ritorna come familiare: “tra oggetto e reliquia, tra macchina e corpo, tra ironia e affetto”, come si legge nel testo curatoriale di Sara Parolini.

ABOUT FEDERICA BALCONI

Federica Balconi (Monza, 1999) si diploma nel 2022 presso l’Accademia di Belle Arti G. Carrara di Bergamo. Prosegue il suo percorso formativo nel Biennio di Scultura dell’Accademia di Belle Arti di Brera, Milano, dove si laurea nel 2025. Nel 2022 vince il Premio Nocivelli nella sezione Scultura. Nel 2023 partecipa alla 15a edizione della Biennale Mulhouse 023, dedicata ai giovani artisti europei. Nel 2024 prende parte alla 13a edizione del Premio Francesco Fabbri per le Arti Contemporanee con l’opera NOTE, alla quale la giuria ha attribuito una menzione speciale. Nel 2025 partecipa alla Cremona Art Week all’interno della mostra LA GIOSTRA e alla collettiva Cinque alla Prima presso Area Treviglio. Nel corso degli anni sviluppa una ricerca scultorea che intreccia progettazione, meccanica e riferimenti all’architettura e al design, affrontati attraverso soluzioni compositive volutamente fragili e instabili. Le sue opere mettono in discussione la funzionalità dei materiali e le convenzioni costruttive, trasformando la logica progettuale in un esercizio di precarietà. Le strutture risultanti rivelano una dimensione ironica e disfunzionale, in cui la tensione tra razionalità tecnica e fallimento diventa elemento centrale del lavoro.

CONTATTI

Per info stampa: Massari Press – giorgiamassari.pr@gmail.com
Curatrice: saraparolini.artcurator@gmail.com
Galleria: info@trafficgallery.org

Federica Balconi, Capitelli, Installation View at Traffic Gallery 2026
Federica Balconi, Toc Toc, 2026, Courtesy the Artist and Traffic Gallery, Pasta di Legno, Legno, Alluminio, Smalto, 300x23x30cm, Ph Ivano Triolo Download Press Kit
featured artist

LORENZA BOISI

Pittura e Scultura

Lorenza Boisi (Milano, 1972) vive e lavora a Milano e sul Lago Maggiore. Ha studiato sia in Italia che all’estero, presso la Royal Dutch Academy de L’Aia, a Villa Arson a Nizza e al CERCCO di Ginevra. Partita da una necessità estetica e comunicativa carica di rimandi alla pittura degli anni Ottanta, le sue esperienze e il suo fare l’hanno condotta poi verso volontà plastiche che non sfuggono al colore. Conta personali e collettive presso musei e gallerie nazionali e...

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