Traffic Gallery apre l’anno 2026 con una doppia personale dedicata a due degli artisti mid-career più rappresentativi della Galleria, Andrea Conte in arte Andreco (1978) e Virginia Zanetti (1981).
A distanza di sei anni dal fortunato allestimento dello Stand di Traffic Gallery ad Arte Fiera Bologna 2019, la Galleria orobica ripropone nei propri spazi il medesimo progetto ponendo al centro del dibattito la questione cosa è cambiato in sei anni?
Nello stesso mese di Febbraio di sei anni fa fu realizzato un confronto tra le tematiche sviluppate dalle rispettive ricerche artistiche di questi due autori – che da sempre indagano il rapporto uomo natura – approdando ad esiti e possedendo approcci a volte molto distanti tra loro.
Sicuramente esiste un punto di partenza comune attraverso il quale i rispettivi artisti denunciano e portano alla luce pratiche umane di sfruttamento dell’ambiente e del territorio.
Andreco attraverso specifici strumenti scientifici, quale la sua formazione da ingegnere ambientale e i suoi studi presso la NASA, ha creato un immaginario artistico dove gli elementi naturali colti nella loro essenza divengono simboli per la nascita di opere su legno, disegni su carta, sculture in metallo e legno, azioni corali, performance, murales e parate di strada, percorsi storicogeografici.
Virginia Zanetti trae spunto da una formazione più umanista e partendo dall’uomo ci porta ad una dimensione più metafisica, dando vita ad immagini esteticamente impattanti, come le fotografie tratte dalle sue famose performance partecipative.
In mostra, sia nel 2019 a Bologna che nel 2026 a Bergamo, vi saranno fotografie e video di due delle azioni più conosciute di Andreco e della Zanetti, ovvero la Parata della Fine e i Pilastri della Terra.
Da una parte Virginia ci restituisce un uomo pilastro della terra, dove lo sguardo dell’artista è ancora ottimista e alla ricerca di un riscatto etico e morale che l’umanità può ancora assumere attraverso i concetti di rinascita, risurrezione e rivoluzione.
Dall’altra parte Andreco mette in scena una parata della fine inneggiando all’antropocene, periodo in cui l’uomo, spinto da un sistema capitalistico, inquina e compromette l’ecosistema fino alla sua stessa autodistruzione.
Quindi cosa è cambiato in sei anni nel mondo rispetto alle tematiche ecologiche? Cosa è cambiato nelle politiche dei nostri paesi? E l’opinione pubblica cosa pensa? Lo abbiamo chiesto ai nostri due artisti, i quali ci risponderanno tenendo conto dei cambiamenti del loro fare artistico in relazione alle missioni delle loro pratiche.
Andreco, Parata della Fine, Foto di Scena at Centro Pecci Prato 2017, Print 2019, 100x150cm, ph by Silvia Bavetta, Courtesy of Traffic Gallery
Virginia Zanetti, I Pilastri della Terra - Performance, Orciano Pisano Pisa 2017, Print 2019, 100x150cm, Courtesy of Traffic Gallery
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Lorenza Boisi (Milano, 1972) vive e lavora a Milano e sul Lago Maggiore. Ha studiato sia in Italia che all’estero, presso la Royal Dutch Academy de L’Aia, a Villa Arson a Nizza e al CERCCO di Ginevra. Partita da una necessità estetica e comunicativa carica di rimandi alla pittura degli anni Ottanta, le sue esperienze e il suo fare l’hanno condotta poi verso volontà plastiche che non sfuggono al colore. Conta personali e collettive presso musei e gallerie nazionali e...
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